COMUNICATO DI SOLIDARIETA’

 

Respinto il ricorso contro il licenziamento di Riccardo Antonini

Chi lotta contro il capitalismo e i suoi servitori di turno deve essere punito.

Chi denuncia lo sfruttamento, gli omicidi sul e di lavoro e le stragi, come ha fatto e fa il compagno Antonini per la strage ferroviaria di Viareggio, deve essere colpito.

Il capitalismo, i suoi governi e i suoi vari strumenti possono avere il diritto di sfruttare, uccidere, fare stragi, sacrificare tutto e tutti alla logica del massimo profitto.

Licenziare i lavoratori avanzati, come succede con Antonini, disporre provvedimenti restrittivi come è successo al SI-COBAS con il divieto per 3 anni di avvicinarsi a Piacenza, condannare antifascisti che contrastano Forza Nuova o altre formazioni fasciste, fanno parte della stessa strategia della borghesia per fiaccare chi lotta e per ricondurre tutti sotto il tallone delle larghe intese oggi e, più in generale, per difendere gli interessi dello Stato borghese, garante della continuità dello sfruttamento.

Tutto questo ci spinge a rafforzare l’impegno per unire le lotte sui posti di lavoro, e più in generale contro il capitalismo, contro il fascismo, lo sfruttamento, la repressione  e lo Stato borghese.

Per questo siamo impegnati a ricostruire l’avanguardia organizzata della classe operaia, il Partito comunista capace di guidare le lotte per l’abbattimento del sistema di sfruttamento e per una nuova società socialista.

Esprimiamo solidarietà a Riccardo e a tutti i militanti che si battono da protagonisti e agiscono ovunque contro le ingiustizie, senza lasciare mai solo nessuno.

 Coordinamento Comunisti della Toscana